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23.12.2003
Tanti Auguri scomodi!
Tratto da Don Tonino Bello, Vescovo, sempre attuale.
Tanti Auguri scomodi!
Sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza.
Non obbedirei al mio dovere di vescovo, se dicessi «Buon Natale» senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire:
non posso, infatti, sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla «routine» di calendario. Mi lusinga, addirittura, l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali. E vi conceda la forza di inventarvi un'esistenza carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la carriera diventa idolo della vostra vita; il sorpasso, progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini o il bidone della spazzatura o l'inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunziano la pace portino guerra nella vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano i popoli allo sterminio per fame.
I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere «una grande luce», dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, fanno bella figura ma non scaldano. Che i ritardi dell'edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
I pastori che vegliano nella notte, «facendo la guardia al gregge» e scrutando l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio. E vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri: che poi è l'unico modo per morire ricchi.
Sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza.
+ Tonino Bello - Vescovo
16.12.2003
Saluti e baci - Ilcattolico se ne va
Per sopraggiunta indisponibilità, ilcattolico chiude la baracca e si dedica ad altro.
E' stata una esperienza singolare, proporre argomenti "tosti", leggere i vostri commenti ed instaurare dibattiti.
Sono certo di aver dato una scossa, per quanto possibile, all'ambiente internet, di avere quanto meno stimolato le vostre coscienze a mettere in discussione ciò in cui credo fermamente.
Questo era il mio scopo, null'altro che proporre temi su cose per le quali mi pare opportuno avere un idea, per non lasciare che altri la creino per noi.
I miei più cordiali saluti a voi che rimanete a proporre le vostre esperienze, ai vari bloggatori, agli assidui ed a tutti gli altri che hanno lasciato solo un pensiero.
Un consiglio, che però ho disatteso spesso anch'io: quando instaurate una discussione, rimanete nell'alveo della stessa.
Se proprio non è possibile, aprite un altro post.
Anche, da esperto di web, per migliorare la leggibilità delle discussioni.
Continuerò a leggere i vostri post su questo spazio per una settimana ancora, poi tutti i commenti, come sono apparsi, spariranno.
Ciò per lasciare spazio disco anche ad altri che vorranno cimentarsi nel costruire e far crescere un blog.
Grazie a voi per la vostra presenza.
Auguri a tutti per un sereno Natale di gioia e pace, e per un 2004 non più funestato dalle guerre, specialmente quelle dimenticate.
Vogliatevi bene come, nel mio piccolo, ho voluto bene a voi tutti.
Pace e bene.
Ilcattolico.
15.12.2003
Prego per...
... per tutti coloro che vengono plagiati da una setta, perchè possano tornare a pensare da uomini liberi.
... per tutti coloro che con la fede non vogliono avere più a che fare, perchè sappiano che Dio li attende sempre a braccia aperte, come il padre del figliol prodigo.
... per tutti coloro che soffrono a causa di una malattia, perchè Maria Salus Infirmorum vi dia il conforto per affrontare il momento di tribolazione con la preghiera e l'affidamento a Dio.
... per tutti coloro che sono dubbiosi sulle scelte fondamentali della vita, perchè affidandosi al Signore possano da Lui essere illuminati sul cammino da fare, sapendo che il Signore sceglie ciò che per noi è buono.
... per tutti coloro che pensano che il Signore si accanisca contro di loro, perchè se gli avvenimenti ci sembrano sfavorevoli, abbiamo la necessaria fiducia che verranno mutati a nostro favore, perchè le strade che il Signore usa per illuminarci sono le più strane ed imprevedibili.
... per tutti coloro che litigano per una futilità, perchè è dalle banalità non risolte e sedimentate che si finisce per indurire il proprio cuore e non stringere più la mano a nostro fratello.
... per tutti coloro che sono costruttori di pace a partire dalla propria famiglia, perchè non si parlino addosso ma abbiano gesti concreti di speranza.
... per tutti coloro che reputano i propri famigliari degli inetti, perchè se anche vero, sono sempre la nostra famiglia, che ci ha cresciuti ed alla quale dobbiamo il dovuto rispetto.
Per questo, e per tutto quello che sai che ho nel cuore, ti prego o Signore.
Io lo so che mi esaudirai, se solo ciò che ti chiedo sarà giusto.
Se non lo sarà, cosi sia.
Pace e bene.
Ilcattolico.
15.12.2003
Quando il buon samaritano finisce male.
Apprendo da televideo che un barbone, a Roma, ha cercato oggi di difendere 5 ragazze pugliesi, minacciate di rapina da due galantuomini, già con precedenti penali.
Il nostro amico è stato colpito a sprangate dai due signori, che sono stati peraltro arrestati, e le cui pene domani in aula potrebbero essere maggiori del dovuto perchè aggravate da futili motivi.continua...
15.12.2003
Sentenza Marta Russo, la parola fine?
Sentenza Marta Russo: Ferraro 5 anni e 4 mesi per omicidio colposo, scattone 4 anni e due mesi per favoreggiamento personale, Liparota assolto.
E con questo la storia, a meno di riaperture improbabili, dopo oltre 6 anni, si chiude. Per la giustizia, la vicenda di una ragazza innocente, che ha avuto la sfortuna, a 22 anni, di finire nel mirino di uno squilibrato che, nel 1997, le bloccò i sogni di una vita, per un gesto da folle, ha termine qui.continua...
15.12.2003
Nuovi supereroi
Mi sembra un fumetto a puntate sulle pierinate del nostro fondamentalista preferito.
Come faremmo senza di lui?
Già lo vedo protagonista, nelle vesti di supereroe islamico, con la mezzaluna sul mantello.
Che altro combinerà ora, il vendicatore ottomano?
Sicuramente la prossima sarà lo scontro con qualche parroco dell'aquilano, solo che in quella provincia mi ricordo di gente
che non se la fa passare sotto il naso, sono un pò alla Don Camillo da quelle parti...
Auguri al saladino mascherato.
PeB
ilcattolico.
15.12.2003
W Socci!
Una domanda: è mai possibile che un esponente politico non sia capace di rispondere ad una domanda diretta, che presuppone una risposta semplice, si o no, senza dovere fare panegirici fumosi, senza rispondere, ed alla richiesta reiterata di rispondere un si od un no, abbandoni la discussione?
Che modo avremo di scegliere i nostri rappresentanti al parlamento, se a domande su un qualsiasi argomento, non rispondono, sono evasivi, si alzano, pretendendo scuse da una persona che ha la sola colpa di porre una domanda alla quale rispondere (forse) sarebbe scomodo in termini di voti?
La politica non è credibile da molti anni, ormai: quando arriveremo ad una politica che privilegi le istanze dei cittadini e non delle lobbies?
Pace e bene.
Ilcattolico
14.12.2003
Vangelo di venerdi 12/12/2003
Qusesto vangelo l'ho letto in treno e poi sentito a messa la sera.
Mi pare abbastanza esplicativo di un certo modo di pensare che non è mutato, passando i secoli.
Il figlio dell'Uomo ha fatto miracoli e glie ne dicevano perchè guariva di sabato: ma gli ebrei di allora, mi si passi il termine, erano de coccio? Invece di gioire perchè uno sfortunato poteva nuovamente camminare, gli si mormorava contro perchè aveva fatto un miracolo di sabato!
Dice di distruggere e ricostruire il tempio(spirituale del cuore degli uomini) in tre giorni e viene messo a morte con false accuse di bestemmia.
Meditate.
PeB.
Ilcattolico
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Dal Vangelo secondo Matteo 11, 16-19
In quel tempo, Gesù disse alla folla: A chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto. È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. È venuto il Figlio delluomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere.
14.12.2003
Seconda domenica di avvento
Dal Vangelo secondo Luca, 3,1-6.
Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell'Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano diritti; i luoghi impervi spianati. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
14.12.2003
Immacolata Concezione
Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.
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