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  Il Cattolico
... Credo nella Chiesa, una, Santa, Cattolica, Apostolica...
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23.12.2003

Tanti Auguri scomodi!

Tratto da Don Tonino Bello, Vescovo, sempre attuale.
 
Tanti Auguri scomodi!
 
Sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza.
Non obbedirei al mio dovere di vescovo, se dicessi «Buon Natale» senza darvi disturbo.
 
Io, invece, vi voglio infastidire:
non posso, infatti, sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla «routine» di calendario. Mi lusinga, addirittura, l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
 
Tanti auguri scomodi, allora!
 
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali. E vi conceda la forza di inventarvi un'esistenza carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
 
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
 
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la carriera diventa idolo della vostra vita; il sorpasso, progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
 
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini o il bidone della spazzatura o l'inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
 
Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
 
Gli angeli che annunziano la pace portino guerra nella vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano i popoli allo sterminio per fame.
 
I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere «una grande luce», dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, fanno bella figura ma non scaldano. Che i ritardi dell'edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
 
I pastori che vegliano nella notte, «facendo la guardia al gregge» e scrutando l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio. E vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri: che poi è l'unico modo per morire ricchi.
Sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza.
                          
 
                                                                                                                                                                                                              + Tonino Bello - Vescovo

scritto da IlCattolico alle ore 08:31 commenta    leggi commenti (11)

16.12.2003

Saluti e baci - Ilcattolico se ne va

Per sopraggiunta indisponibilità, ilcattolico chiude la baracca e si dedica ad altro.
 
E' stata una esperienza singolare, proporre argomenti "tosti", leggere i vostri commenti ed instaurare dibattiti.
 
Sono certo di aver dato una scossa, per quanto possibile, all'ambiente internet, di avere quanto meno stimolato le vostre coscienze a mettere in discussione ciò in cui credo fermamente.
 
Questo era il mio scopo, null'altro che proporre temi su cose per le quali mi pare opportuno avere un idea, per non lasciare che altri la creino per noi.
 
I miei più cordiali saluti a voi che rimanete a proporre le vostre esperienze, ai vari bloggatori, agli assidui ed a tutti gli altri che hanno lasciato solo un pensiero.
 
Un consiglio, che però ho disatteso spesso anch'io: quando instaurate una discussione, rimanete nell'alveo della stessa.
 
Se proprio non è possibile, aprite un altro post.
 
Anche, da esperto di web, per migliorare la leggibilità delle discussioni.
 
Continuerò a leggere i vostri post su questo spazio per una settimana ancora, poi tutti i commenti, come sono apparsi, spariranno.
 
Ciò per lasciare spazio disco anche ad altri che vorranno cimentarsi nel costruire e far crescere un blog.
 
Grazie a voi per la vostra presenza.
 
Auguri a tutti per un sereno Natale di gioia e pace, e per un 2004 non più funestato dalle guerre, specialmente quelle dimenticate.
 
Vogliatevi bene come, nel mio piccolo, ho voluto bene a voi tutti.
 
Pace e bene.
 
Ilcattolico.

scritto da IlCattolico alle ore 14:53 commenta    leggi commenti (179)

15.12.2003

Prego per...

... per tutti coloro che vengono plagiati da una setta, perchè possano tornare a pensare da uomini liberi.

... per tutti coloro che con la fede non vogliono avere più a che fare, perchè sappiano che Dio li attende sempre a braccia aperte, come il padre del figliol prodigo.

... per tutti coloro che soffrono a causa di una malattia, perchè Maria Salus Infirmorum vi dia il conforto per affrontare il momento di tribolazione con la preghiera e l'affidamento a Dio.

... per tutti coloro che sono dubbiosi sulle scelte fondamentali della vita, perchè affidandosi al Signore possano da Lui essere illuminati sul cammino da fare, sapendo che il Signore sceglie ciò che per noi è buono.

... per tutti coloro che pensano che il Signore si accanisca contro di loro, perchè se gli avvenimenti ci sembrano sfavorevoli, abbiamo la necessaria fiducia che verranno mutati a nostro favore, perchè le strade che il Signore usa per illuminarci sono le più strane ed imprevedibili.

... per tutti coloro che litigano per una futilità, perchè è dalle banalità non risolte e sedimentate che si finisce per indurire il proprio cuore e non stringere più la mano a nostro fratello.

... per tutti coloro che sono costruttori di pace a partire dalla propria famiglia, perchè non si parlino addosso ma abbiano gesti concreti di speranza.

... per tutti coloro che reputano i propri famigliari degli inetti, perchè se anche vero, sono sempre la nostra famiglia, che ci ha cresciuti ed alla quale dobbiamo il dovuto rispetto.

Per questo, e per tutto quello che sai che ho nel cuore, ti prego o Signore.

Io lo so che mi esaudirai, se solo ciò che ti chiedo sarà giusto.

Se non lo sarà, cosi sia.

Pace e bene.

Ilcattolico.

scritto da IlCattolico alle ore 23:13 commenta    leggi commenti (4)

15.12.2003

Quando il buon samaritano finisce male.

Apprendo da televideo che un barbone, a Roma, ha cercato oggi di difendere 5 ragazze pugliesi, minacciate di rapina da due galantuomini, già con precedenti penali.

Il nostro amico è stato colpito a sprangate dai due signori, che sono stati peraltro arrestati, e le cui pene domani in aula potrebbero essere maggiori del dovuto perchè aggravate da futili motivi.[...]

Il mio pensiero va a questo barbone, il quale comportandosi come il buon samaritano del vangelo, ha messo a repentaglio la propria vita per aiutare queste ragazze.

Grazie a te, amico nostro, che non hai pensato a farti gli affari tuoi, come avrebbero fatto molti di noi; non hai pensato di scansarti, come noi facciamo con te, che vivi in strada, che dai fastidio perchè sei sporco, non vogliamo che ci sfiori, neppure con lo sguardo; che dormi sotto i nostri uffici, i nostri bei porticati signorili, che i vigili ti allontanano, a volte con sgarbo ma a volte con delicatezza, perchè capiscono che se un uomo decide di vivere per strada, in fondo le sue ragioni le ha.

Prego perchè tu possa trascorrere, quando sarai fuori pericolo, un lungo periodo, e magari una nuova vita, al caldo di una casa, con persone che non ti giudicano dal tuo aspetto e da quanto debono starti lontano per non doversi tappare il naso. 

E prego anche perchè Dio abbia pietà di questi signori che contro di te si sono accaniti.

Che il Signore abbia misericordia di noi e delle nostre debolezze, perchè comprendiamo che ogni uomo debba essere amato, come noi amiamo noi stessi.

Così sia.

Pace e bene.

Ilcattolico.

scritto da IlCattolico alle ore 23:11 commenta    leggi commenti (3)

15.12.2003

Sentenza Marta Russo, la parola fine?

Sentenza Marta Russo: Ferraro 5 anni e 4 mesi per omicidio colposo, scattone 4 anni e due mesi per favoreggiamento personale, Liparota assolto.

E con questo la storia, a meno di riaperture improbabili, dopo oltre 6 anni, si chiude.
Per la giustizia, la vicenda di una ragazza innocente, che ha avuto la sfortuna, a 22 anni, di finire nel mirino di uno squilibrato che, nel 1997, le bloccò i sogni di una vita, per un gesto da folle, ha termine qui.[...]

In questi anni abbiamo sperato che la verità, e soprattutto il movente, venisse a galla, soprattutto che si desse risposta ad una domanda:
è normale che due assistenti di una facoltà entrino armati all'università e non abbiano di meglio da fare che sparare ad una studentessa, la prima che passava per la stradina tra giurisprudenza e scienze statistiche, da una finestra due piani sopra alla quale ho studiato per anni (Statistica), per mesi pensando che una cosa simile potesse accadere a chiunque, anche a me?

Per inciso, la poca sensibilità del Magnifico Rettore fece in modo che si potesse mettere un piccolo parcheggio proprio nel punto dove fu assassinata Marta Russo, con le indagini ancora in corso, come se si avesse fretta di cancellare ciò che turbò per mesi la "tranquillità" dell'università.
Essendo da molto assente da quei luoghi, non so più se il parcheggio sia stato rimosso, magari qualche lettore mi informi se si sia sanata questa situazione.

Comunque le chiacchiere stanno a zero: Marta Russo non è più tra noi, a quest'ora avrebbe avuto circa 29 anni, forse si sarebbe laureata e sarebbe forse diventata avvocato e/o magistrato.
Lo stesso mestiere che i personaggi che le hanno tolto la vita torneranno a fare, una volta scontata la pena, o magari ad insegnare proprio a Giurisprudenza, chi lo sa.

La vita ci riserva sorprese beffarde, a volte.

Pace e bene.

IlCattolico

scritto da IlCattolico alle ore 23:09 commenta    leggi commenti (5)

15.12.2003

Nuovi supereroi

Mi sembra un fumetto a puntate sulle pierinate del nostro fondamentalista preferito.
 
Come faremmo senza di lui?
 
Già lo vedo protagonista, nelle vesti di supereroe islamico, con la mezzaluna sul mantello.
 
Che altro combinerà ora, il vendicatore ottomano?
 
Sicuramente la prossima sarà lo scontro con qualche parroco dell'aquilano, solo che in quella provincia mi ricordo di gente
che non se la fa passare sotto il naso, sono un pò alla Don Camillo da quelle parti...
 
Auguri al saladino mascherato.
 
PeB
 
ilcattolico.

scritto da IlCattolico alle ore 23:06 commenta    leggi commenti (1)

15.12.2003

W Socci!

Una domanda: è mai possibile che un esponente politico non sia capace di rispondere ad una domanda diretta, che presuppone una risposta semplice, si o no, senza dovere fare panegirici fumosi, senza rispondere, ed alla richiesta reiterata di rispondere un si od un no, abbandoni la discussione?
 
Che modo avremo di scegliere i nostri rappresentanti al parlamento, se a domande su un qualsiasi argomento, non rispondono, sono evasivi, si alzano, pretendendo scuse da una persona che ha la sola colpa di porre una domanda alla quale rispondere (forse) sarebbe scomodo in termini di voti?
 
 
La politica non è credibile da molti anni, ormai: quando arriveremo ad una politica che privilegi le istanze dei cittadini e non delle lobbies?

Pace e bene.

Ilcattolico

scritto da IlCattolico alle ore 00:22 commenta    leggi commenti (3)

14.12.2003

Vangelo di venerdi 12/12/2003

Qusesto vangelo l'ho letto in treno e poi sentito a messa la sera.

Mi pare abbastanza esplicativo di un certo modo di pensare che non è mutato, passando i secoli.

Il figlio dell'Uomo ha fatto miracoli e glie ne dicevano perchè guariva di sabato: ma gli ebrei di allora, mi si passi il termine, erano de coccio? Invece di gioire perchè uno sfortunato poteva nuovamente camminare, gli si mormorava contro perchè aveva fatto un miracolo di sabato!

Dice di distruggere e ricostruire il tempio(spirituale del cuore degli uomini) in tre giorni e viene messo a morte con false accuse di bestemmia.

Meditate.

PeB.

 

Ilcattolico

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Dal Vangelo secondo Matteo 11, 16-19

In quel tempo, Gesù disse alla folla: A chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.
È venuto il Figlio delluomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.
Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere.

scritto da IlCattolico alle ore 00:16 commenta    leggi commenti (5)

14.12.2003

Seconda domenica di avvento

 

Dal Vangelo secondo Luca, 3,1-6.

Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell'Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano diritti; i luoghi impervi spianati. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

scritto da IlCattolico alle ore 00:09 commenta    leggi commenti (23)

14.12.2003

Immacolata Concezione

Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

scritto da IlCattolico alle ore 00:02 commenta    leggi commenti (15)

14.12.2003

Terza domenica di avvento - a chi diamo la tunica in più?

Dal Vangelo secondo Luca 3,10-18

In quel tempo, le folle interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: «Maestro, che dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?». Rispose: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella.

scritto da IlCattolico alle ore 00:01 commenta    leggi commenti (2)

11.12.2003

Watch tower ed Onu, che polli!

Ieri mi è capitato di trovare l'articolo ben documentato, relativo alla associazione della WTBTS (watch tower tract and Bible society of Pennsylvania) all'Onu nientemeno in qualità di ONG!
 
Ciò significa che, dal 1992 al 2001, anno nel quale un articolo del "the guardian" faceva tana alla società, essi hanno potuto agir in nome delle nazioni unite, "la bestia di colore scarlatto" che hanno osteggiato finora, abominio, satanica. Tutto è stato detto dell'Onu da parte dei tdg, ma dopo il 1991, questa associazione è stata tenuta nascosta a tutti gli aderenti nel mondo!
 
Dal 2001, le solite scuse di "dover lavorare sotto l'egida dell'onu" per vendere le riviste della tdg in paesi nei quali venivano guardati con sospetto.
 
Questa è pazzia!
 
Chi mai vorrebbe lavorare col proprio nemico, e come mai l'onu non si è mai premurata di controllare chi fosse realmente la WTBTS?
 
Come al solito, "e voi che ne pensate"?
 
Trovate tutte le indicazioni su http://www.cristianicattolici.net/course103.html
 
pace e bene.
 
Ilcattolico

scritto da IlCattolico alle ore 16:21 commenta    leggi commenti (19)

11.12.2003

Harry Potter? No, grazie.

Il fenomeno editoriale degli ultimi anni è proprio così casuale?
Possibile che sia solo una favola?
Una mia cuginetta, vedendo il secondo film della saga, si è impaurita nel vedere l'albero che prndeva sembianze simil-umane e si animava magicamente.
 
non si hanno statistiche di quanti bambini si siano impauriti al vedere questi film, nè di quante ragazzine abbiano pianto di "gioia" per avere comprato il giorno dell'uscita nazionale, l'ultimo libro della saga della Rowling.
[...]
Sicuramente queste sono manifestazioni, opposte e genuine, rispetto alle quali occorre fare una riflessione.
 
Possibile che il successo sia casuale, che non vi sia qualcosa di costruito, nella creazione di un bisogno, cosa nella quale i pubblicitari sono maestri, come quello dell'acquisto di questi libri?
 
E poi, andando in qualsiasi libreria si trovano centinaia di libretti "per bambini" di temi horror, con copertine colorate in modo da attirare l'attenzione del piccolo lettore/consumatore, roba che i libri di horror una volta erano 'per pubblico adulto' ed ora sono alla mercè dei bambini, che leggono da piccoli come triturare un nemico, o come bere il sangue di qualcuno, con riferimenti a rituali magici o peggio?
 
 
Buina lettura.
 
Ilcattolico.
 
___________________________________________________
 

Lanno 2000 ha visto tra i bambini italiani il successo incredibile di Halloween e delle feste delle streghe. Li abbiamo visti mascherati in modo macabro e provocante: questo dimostra che la nostra gioventù cade sempre più in basso e che i genitori sono sempre più assenti e pronti ad accettare qualsiasi moda, senza dialogare con i propri figli sulla bontà e necessità di certi costumi. Questo per quanto riguardo il gioco, il divertimento malsano e pericoloso, che si pensa invece non possa far alcun male.

Ancora più inquietanti sono le letture dei nostri ragazzi: i libri di avventura, i racconti educativi sono stati sostituiti da collane del genere  "horror". Questi libretti senza illustrazioni, ma dalle copertine multicolori, promettenti sangue, vampiri, fantasmi e omicidi vengono letteralmente divorati da bambini che normalmente non amano leggere. I genitori sono entusiasti e si stupiscono: Mio figlia, mia figlia finalmente legge! Si è staccato dal videogioco e dal computer e. LEGGE! Questi libri esercitano una seduzione irresistibile, un fascino accattivante! La nuova generazione che abitualmente è schiava della televisione, dei video, dei giochi elettronici o dei computer ha riscoperto la lettura!

Ultima e ai vertici delle classifiche è la collezione di Harry Potter. Ha venduto nel mondo 40 milioni di esemplari da luglio 1997: mai vista cosa simile!

Lautrice di questi libri per ragazzi è una scozzese, la signora Rowling, nata nel 1965; divorziata, ha allevato da sola sua figlia. Dopo aver studiato letteratura, ha lavorato come segretaria per Amnisty International. Trovatasi improvvisamente disoccupata, ha conosciuto un periodo di indigenza materiale. Ma inaspettatamente, nel 1996, mentre si trovava in treno da Londra a Manchester, ha avuto unilluminazione sul progetto letterario di Harry Potter: sarà una collezione di 7 volumi che raggiungerà la perfezione e verrà stampato un volume allanno.

Qual è lo scopo della Rowling? Il 19 ottobre 2000 ha dichiarato ad un giornalista del London Times: Questi libri aiutano i bambini a comprendere che questo debole e pazzo Figlio di Dio non è che una presa in giro: oggi ha vita dura, ma sarà definitivamente umiliato, annientato quando verrà il diluvio di fuoco.

Parlando di diluvio di fuoco, la signora Rowling fa certamente allusione al suo 4° volume di 652 pagine che si chiama Harry Potter e la coppa di fuoco. In questo libro Satana sincarna prendendo della materia ossea da un morto, della carne da un essere vivente e del sangue da Harry Potter!

Questo accade durante un rito che ha parole analoghe a quelle di un rito cristiano e che sicuramente si rifanno alle formule della magia nera.

Parliamo delleroe di questo libro: Harry Potter è un bimbo orfano di 11 anni che è stato allevato dagli zii; in questa famiglia conduce una vita povera e triste. Ma un giorno la sua vita prende una strana direzione: viene a sapere di essere iscritto al college Poudlard, una celebre scuola di stregoneria. Infatti, i suoi genitori erano degli illustri stregoni che sono stati assassinati dal terribile mago Voldemort.

Anche Harry Potter possiede un grande potere magico che sfrutterà a fin di bene (ATTENZIONE: il bene viene solo da Dio, e mai dalla magia che è in abominio al Signore!).

Questo fa di Harry Potter un eroe simpatico e seducente. Alla sua nascita, Voldemort gli ha lanciato una terribile maledizione che gli ha lasciato sulla fronte una cicatrice indelebile a forma di lampo che diventa dolorosa quando Satana gli si avvicina. Le bacchette magiche che Voldemort e Harry Potter possiedono sono gemelle e contengono entrambe una piuma di fenice.

Il giovane lettore entra immediatamente in un universo di laidezza, di stregoneria, di magia, di esoterismo dipinto nei minimi dettagli e proposto allimmaginazione così facilmente impressionabile dei ragazzi.

In questa scuola, i bambini imparano a servirsi del potere della maledizione e a nuocere gli uni gli altri. Il professore insegna la maledizione irreversibile che assicura un potere completo sulla vittima.

Lambiente di questa scuola ha molte attrattive per i giovani doggi, perché è veramente la liberazione da ogni morale: lautorità dei professori è disprezzata, è il regno della menzogna, della pigrizia, dellodio, della volgarità, del cattivo gusto

Inoltre vi sono emozioni forti che affascinano i bambini: langoscia è onnipresente, con delle scene dorrore per il contatto abituale con le forze occulte del male. Non solo: la collezione presenta una progressione nel male, nellorrore e dellesoterismo!

Nel 4° volume, il punto culminante è la descrizione senza equivoci di un rituale satanico, che comprende lomicidio di un bambino, la profanazione delle tombe e dei cimiteri, un sacrificio cruento e delle bestemmie.

Ogni anno scolastico comincia il 31 luglio, data di nascita dellautrice. Ella scrive a scopo profetico: Non mi stupirei se il 31 luglio diventasse in futuro, la festa di Harry Potter. Scriveranno dei libri su di lui e tutti i bambini del mondo conosceranno il suo nome (vol. 1°, pag.18).

Linizio di ogni anno consiste nel preparare la celebrazione della festa di Halloween in pompa magna. Si parla anche del Natale e della Pasqua, ma queste festività vengono svuotate del loro significato religioso. I cantici ancora conosciuti vengono sviliti e sbeffeggiati e gli scherzi si moltiplicano.

Per mezzo del racconto della vita di Harry Potter limmaginazione e poi lanima stessa dei bambini è profondamente segnata, sporcata e inclinata al male in molti modo.

Il bambino viene liberato dalla morale più elementare: per lautore il fine giustifica i mezzi. Harry Potter viene proposto allammirazione dei ragazzi perché salva ogni situazione per mezzo dellodio, della vendetta, della menzogna e della disubbidienza.

Il bambino viene spinto alla derisione dei cristiani che condannano la stregoneria. Lo zio e la zia di Harry Potter vengono ridicolizzati perché sono contrari alle sue pratiche magiche. Per questo fatto sono considerati dei poveri ritardati che non comprendono nulla. Tramite questa coppia di zii, lautore se la prende con i cristiani fedeli, e li sbeffeggia allegramente.

Il bambino viene incitato alla pratica della magia. Si tratta di magia bianca, ma sappiamo bene che ogni forma di magia è diabolica, al di là delle intenzioni che si propone. Sia che si mandi una maledizione contro qualcuno, sia che la si tolga per mezzo di riti magici, ci si rivolge sempre alle potenze demoniache che si prestano a questo gioco pur di dominare la nostra vita.

Ricordiamo che chi pratica la magia entra in contatto con le potenze occulte come se esse fossero al suo servizio ed accetta linganno proposto da Satana: Voi sarete come Dio (Genesi 3:5).

Harry Potter ricorre costantemente alle pratiche magiche per trionfare in ogni situazione: questo è un grande incoraggiamento per i ragazzi ad imitarlo.

Il bambino viene iniziato alla conoscenza della magia nera e allesoterismo. Ricordiamo il severo monito della Parola di Dio a questo riguardo:

 

Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco,

né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro,

né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna,

né negromante, perché il SIGNORE detesta chiunque fa queste cose;

a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio,

sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te.

Tu sarai integro verso il SIGNORE Dio tuo;

poiché quelle nazioni, che tu spodesterai,

danno ascolto agli astrologi e agli indovini.

A te, invece, il SIGNORE, il tuo Dio, non lo permette.

(Deuteronomio 18:12-14)

 

 Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia.

(Levitico 19:26)

Non vi rivolgete agli spiriti, né agli indovini;

non li consultate, per non contaminarvi a causa loro.

Io sono il SIGNORE vostro Dio.

(Levitico 19:31)

Se qualche persona si rivolge agli spiriti e agli indovini

per prostituirsi andando dietro a loro,

io volgerò la mia faccia contro quella persona,

e la toglierò via dal mezzo del suo popolo.

(Levitico 20:6)

Per ciò che riguarda i nostri figli, abbiamo il dovere di esercitare il discernimento, di educarli ad una lettura sana, di parlare con loro, discutendo su ciò che è giusto e buono per la loro vita.

Insegniamo loro a scegliere, non condizionati dalle mode, ma piuttosto guidati dallo Spirito Santo e sorretti ogni giorno dagli insegnamenti della Parola di Dio!

E ricordiamo ciò che disse Gesù: E chiunque avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono, meglio sarebbe per lui che gli fosse messa al collo una macina da mulino e fosse gettato in mare. (Marco 9:42)

scritto da IlCattolico alle ore 11:26 commenta    leggi commenti (29)

11.12.2003

Amen, Insciallah!

Il 21 maggio 1996 a Thibirine, in Algeria, sono stati trucidati sette monaci fran­cesi della tradizione benedettina-cistercense. Il fatto ebbe una enorme risonanza a livello internazionale, anche per il fatto che segnali di morte erano già giunti al­la piccola comunità dagli integralisti islamici.

Dopo leccidio fu pubblicata una lettera che P. Christian, priore della comunità, aveva inviato ai suoi familiari due anni prima e che costituisce il suo «testamento spi­rituale». Sulla busta una annotazione: «Quando si pensa a un ad-Dio», in francese «à-Dieu». è una testimonianza di amore che scuote ogni coscienza vigile.

 

«Se mi capitasse un giorno (e potrebbe essere anche oggi) di essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Alge­ria, mi piacerebbe che la mia comunità, la mia chiesa, la mia famiglia si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a quel paese... sappiano associare que­sta morte a tante ugualmente violente, lasciate nellindifferenza dellanonimato. La mia vita non ha un prezzo più alto di unaltra. Non vale di meno né di più.

Ho vissuto abbastanza per considerarmi complice del male che sembra pur­troppo prevalere nel mondo, e anche di quello che mi può colpire alla cieca. Mi piacerebbe, se venisse il momento, poter avere quello sprazzo di lucidità che mi permettesse di chiedere perdono a Dio e ai miei fratelli, e nel tempo stesso di per­donare con tutto il cuore chi mi avesse colpito.

Non oso augurarmi una morte cosi. Credo importante dichiararlo. Non potrei infatti rallegrarmi del fatto che un popolo che amo sia accusato del mio assassi­nio... Conosco bene il disprezzo del quale sono bollati gli algerini globalmente presi. Conosco bene anche le caricature dellislam che un certo islamismo in­coraggia.

è troppo facile mettersi la coscienza in pace identificando questa religione con gli integralismi dei suoi estremisti. LAlgeria e lislam, per me, sono unaltra co­sa, sono un corpo e unanima. Ho sempre proclamato davanti a tutti il bene che ne ho ricevuto, ritrovando spesso nellislam il filo conduttore del vangelo appre­so sulle ginocchia di mia madre proprio in Algeria e, già allora, con tutto il ri­spetto per i credenti musulmani.

Evidentemente, la mia morte sembrerà dar ragione a quelli che mi hanno con­siderato con troppo facilità un ingenuo o un idealista. Ma questi amici devono sa­pere che la mia più lancinante curiosità verrà finalmente soddisfatta. Poter immergere il mio sguardo in quello del Padre per contemplare con lui i suoi figli dellislam come lui li vede, totalmente illuminati dalla gloria di Cristo, frutti della sua Passione, investiti del dono dello Spirito.

Per questa vita perduta, totalmente mia, totalmente loro, ringrazio Dio. E rin­grazio anche te, amico dellultimo minuto, che non sapevi quel che facevi. Sì, anche per te voglio dire questo grazie e questo ad-Dio da te deciso. Amen. Insciallah».

scritto da IlCattolico alle ore 11:14 commenta    leggi commenti (4)

10.12.2003

Gesù nacque davvero quel 25 dicembre

ecco a voi l'articolo di Messori sulla data di nascita che Gesù Cristo porta da 2000 anni circa sulla sua carta d'identità, e sulla cui nascita tutta la società occidentale ha modificato il sistema di conteggio degli anni.

Poi qualcuno viene a dire che l'europa non ha radici cristiane, forse conta col calendario della rivoluzione francese (che come tutte le cose fallaci è destinato ad esser cadùco), brumaio e via discorrendo;quel qualcuno si modernizzi e veda la realtà.

pace e bene.

Ilcattolico

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Il Ferragosto non è così lontano ed io devo fare ammenda. Succede, infatti, che in un momento di malumore - e proprio su questo giornale - abbia auspicato che la Chiesa si decida a una modifica del calendario: spostare al 15 di agosto quel che celebra il 25 di dicembre. Un Natale nel deserto estivo, argomentavo, ci libererebbe dalle insopportabili luminarie, dalle stucchevoli slitte con renne e babbinatali, persino dall' obbligo degli auguri e dei regali. Quando tutti sono via, quando le città sono vuote, a chi - e dove - mandare cartoline e consegnare pacchi con nastri e fiocchetti? Non sono i vescovi stessi a tuonare contro quella sorta di orgia consumistica cui sono ridotti i nostri Natali? E allora, spiazziamo i commercianti, spostiamo tutto a Ferragosto. La cosa, osservavo, non sembra impossibile: in effetti, non fu la necessità storica, fu la Chiesa a scegliere il 25 dicembre per contrastare e sostituire le feste pagane nei giorni del solstizio d' inverno. La nascita del Cristo al posto della rinascita del Sol invictus. All' inizio, dunque, ci fu una decisione pastorale che può essere mutata, variando le necessità. Una provocazione, ovviamente, che si basava però su ciò che è (o, meglio, era) pacificamente ammesso da tutti gli studiosi: la collocazione liturgica del Natale è una scelta arbitraria, senza collegamento con la data della nascita di Gesù, che nessuno sarebbe in grado di determinare. Ebbene, pare proprio che gli esperti si siano sbagliati; e io, ovviamente, con loro. In realtà oggi, anche grazie ai documenti di Qumran, potremmo essere in grado di stabilirlo con precisione: Gesù è nato proprio un 25 dicembre. Una scoperta straordinaria sul serio e che non può essere sospettata di fini apologetici cristiani, visto che la dobbiamo a un docente, ebreo, della Università di Gerusalemme. Vediamo di capire il meccanismo, che è complesso ma affascinante. Se Gesù è nato un 25 dicembre, il concepimento verginale è avvenuto, ovviamente, 9 mesi prima. E, in effetti, i calendari cristiani pongono al 25 marzo l' annunciazione a Maria dell' angelo Gabriele. Ma sappiamo dallo stesso Vangelo di Luca che giusto sei mesi prima era stato concepito da Elisabetta il precursore, Giovanni, che sarà detto il Battista. La Chiesa cattolica non ha una festa liturgica per quel concepimento, mentre le antiche Chiese d' Oriente lo celebrano solennemente tra il 23 e il 25 settembre. E, cioè, sei mesi prima dell' Annunciazione a Maria. Una successione di date logica ma basata su tradizioni inverificabili, non su eventi localizzabili nel tempo. Così credevano tutti, fino a tempi recentissimi. In realtà, sembra proprio che non sia così. In effetti, è giusto dal concepimento di Giovanni che dobbiamo partire. Il Vangelo di Luca si apre con la storia dell' anziana coppia, Zaccaria ed Elisabetta, ormai rassegnata alla sterilità, una delle peggiori disgrazie in Israele. Zaccaria apparteneva alla casta sacerdotale e, un giorno che era di servizio nel tempio di Gerusalemme, ebbe la visione di Gabriele (lo stesso angelo che sei mesi dopo si presenterà a Maria, a Nazareth) che gli annunciava che, malgrado l' età avanzata, lui e la moglie avrebbero avuto un figlio. Dovevano chiamarlo Giovanni e sarebbe stato «grande davanti al Signore». Luca ha cura di precisare che Zaccaria apparteneva alla classe sacerdotale di Abia e che quando ebbe l' apparizione «officiava nel turno della sua classe». In effetti, coloro che nell' antico Israele appartenevano alla casta sacerdotale erano divisi in 24 classi che, avvicendandosi in ordine immutabile, dovevano prestare servizio liturgico al tempio per una settimana, due volte l' anno. Sapevamo che la classe di Zaccaria, quella di Abia, era l' ottava, nell' elenco ufficiale. Ma quando cadevano i suoi turni di servizio? Nessuno lo sapeva. Ebbene, utilizzando anche ricerche svolte da altri specialisti e lavorando, soprattutto, su testi rinvenuti nella biblioteca essena di Qumran, ecco che l' enigma è stato violato dal professor Shemarjahu Talmon che, come si diceva, insegna alla Università ebraica di Gerusalemme. Lo studioso, cioè, è riuscito a precisare in che ordine cronologico si susseguivano le 24 classi sacerdotali. Quella di Abia prestava servizio liturgico al tempio due volte l' anno, come le altre, e una di quelle volte era nell' ultima settimana di settembre. Dunque, era verosimile la tradizione dei cristiani orientali che pone tra il 23 e il 25 settembre l' annuncio a Zaccaria. Ma questa verosimiglianza si è avvicinata alla certezza perché, stimolati dalla scoperta del professor Talmon, gli studiosi hanno ricostruito la «filiera» di quella tradizione, giungendo alla conclusione che essa proveniva direttamente dalla Chiesa primitiva, giudeo-cristiana, di Gerusalemme. Una memoria antichissima quanto tenacissima, quella delle Chiese d' Oriente, come confermato in molti altri casi. Ecco, dunque, che ciò che sembrava mitico assume, improvvisamente, nuova verosimiglianza. Una catena di eventi che si estende su 15 mesi: in settembre l' annuncio a Zaccaria e il giorno dopo il concepimento di Giovanni; in marzo, sei mesi dopo, l' annuncio a Maria; in giugno, tre mesi dopo, la nascita di Giovanni; sei mesi dopo, la nascita di Gesù. Con quest' ultimo evento arriviamo giusto al 25 dicembre. Giorno che, dunque, non fu fissato a caso. Ma sì, pare proprio che il Natale a Ferragosto sia improponibile. Ne farò, dunque, ammenda ma, più che umiliato, piuttosto emozionato: dopo tanti secoli di ricerca accanita i Vangeli non cessano di riservare sorprese. Dettagli apparentemente inutili (che c' importava che Zaccaria appartenesse alla classe sacerdotale di Abia? Nessun esegeta vi prestava attenzione) mostrano all' improvviso la loro ragion d' essere, il loro carattere di segni di una verità nascosta ma precisa. Malgrado tutto, l' avventura cristiana continua.

(Il Corriere della Sera, 09/07/2003)

scritto da IlCattolico alle ore 12:39 commenta    leggi commenti (13)

10.12.2003

ACQUA: ATTACCO VIGLIACCO ALLA NOSTRA VITA

 

Pg Fortuna chiedera' quadro dettagliato regione per regione

 
 

(ANSA)-VENEZIA,9 DIC- La procura generale di Venezia promuovera' il coordinamento tra le varie procure che stanno indagando sulle bottiglie d'acqua manomesse. Lo ha annunciato il Pg Fortuna. 'Ne abbiamo parlato anche con il Pg di Verona Papalia -ha detto- e abbiamo deciso che la cosa migliore e' che la procura di Venezia contatti tutte le altre procure chiedendo un quadro dettagliato, regione per regione'. Fortuna intende organizzare anche un vertice tra le procure realmente interessate alla vicenda.[...]

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La cosa vigliacca in tutta questa faccenda è che i colpevoli ignoti, per colpire una serie di produttori, nuociono gravemente alla nostra salute.

Facciamo come in Inghilterra: quale sarebbe il quotidiano pronto a sbattere in prima pagina i colpevoli, se scoperti?

Perchè questa gente non è degna di stare in un paese civile, perchè se anche fosse condivisibile il punto di vista che afferma: "c'è una lobby dell'acqua, boicottiamola perchè un litro d'acqua costa di più di uno di benzina", ci sono modi molto più civili di agire, tipo comprare le acque dei discount, che non costano molto e sono acque esattamente salubri, come quelle delle grandi marche, che ci fanno pagare la pubblicità che ci propinano in prima serata, con quella faccia da tonto del calciatore che parla con l'uccellino, tanto per non fare nomi.

Quello che contesto è la modalità, ripeto VIGLIACCA, che questa gente ha nell'agire.

E se la bevesse un loro familiare, sarebbero contenti di avere una ulcera sulla coscienza?

Che coscienza ha questa gente, di mandare la gente innocente all'ospedale, solo perchè l'"ideologia" prevede una forma simile di boicottaggio?

Vergogna, abbiate il coraggio di uscire dalla vostra comoda tana, per scusarvi delle vostre meschine azioni.

Ilcattolico

 

scritto da IlCattolico alle ore 12:24 commenta    leggi commenti (0)

10.12.2003

Dallaureola dellImmacolata le dodici stelle dellEuropa

Oggi posto un articolo che una mia amica ha spedito qualche tempo fa; il commento è suo.

 

Alla faccia dei francesi e di tutti quelli che storcono il naso sulle radici cristiane dell'Europa, ignorando millenni di storia e di cultura, ma non importa.

 

La bandiera dellUnione ispirata alla corona della Vergine

Di Vittorio Messori

Che sia una di quelle ironiche «astuzie della Storia» di cui parlava Hegel?
Di certo, il caso è curioso. In effetti, giovedì 10 luglio, a Bruxelles, con solenne cerimonia è stata presentata la bozza definitiva della Costituzione
dEuropa. E quella nel cui preambolo non si è fatto il nome del Cristianesimo, provocando le ben note polemiche e la protesta della Santa Sede. Ma questa stessa Costituzione, nel definire i propri simboli, ribadisce solennemente che la bandiera europea è azzurra con dodici stelle disposte a cerchio. Ebbene: sia i colori, che i simboli, che la loro disposizione in tondo, vengono direttamente dalla devozione mariana, sono un segno esplicito di omaggio alla Vergine. Le stelle, in effetti, sono quelle dellApocalisse al dodicesimo capitolo: «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle». Quella Donna misteriosa, per la tradizione cristiana, è la madre di Gesù. Anche i colori derivano da quel culto: lazzurro del cielo e il bianco della purezza verginale. Nel disegno originario, infatti, le stelle erano dargento e solo in seguito hanno preso
il colore delloro. Insomma: anche se ben pochi lo sanno, la bandiera che sventola su tutti gli edifici pubblici dellUnione (e il cerchio di stelle che sovrasta liniziale dello Stato sulle targhe di ogni automobile europea) sono linvenzione di un pittore che si ispirò alla sua fervente devozione mariana.
E una storia di cui circolano versioni diverse, ma che abbiamo ricostruito con esattezza già nel 1995, in uninchiesta per il mensile di Famiglia cristiana , Jesus . La vicenda, dunque, inizia nel 1949 quando, a Strasburgo, fu istituito un primo «Consiglio dEuropa», un organismo poco più che simbolico e privo di poteri politici effettivi, incaricato di «porre le basi per unauspicata federazione del Continente». Lanno dopo, anche per giustificare con qualche iniziativa la sua esistenza, quel Consiglio bandì un concorso didee, aperto a tutti gli artisti europei, per una bandiera comune. Alla gara partecipò pure Arsène Heitz, un allora giovane e poco noto designer che al tempo della nostra inchiesta era ancora vivo e lucido, pur se ultra novantenne. Heitz, come moltissimi cattolici, portava al collo la cosiddetta «Medaglia Miracolosa», coniata in seguito alle visioni, nel 1830, a Parigi, di santa Catherine Labouré. Questa religiosa rivelò di avere avuto incarico dalla Madonna stessa di far coniare e di diffondere una medaglia dove campeggiassero le dodici stelle dellApocalisse e linvocazione: «Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te». La devozione si diffuse a tal punto nellintero mondo cattolico da fare di quella «Medaglia Miracolosa» uno degli oggetti più diffusi, con molte centinaia di milioni di esemplari. Ne aveva al collo una di latta e legata con uno spago anche santa Bernadette Soubirous quando, l11 febbraio del 1858, ebbe la prima apparizione della Signora, che apparve vestita proprio di bianco e di azzurro.
Ebbene, Arsène Heitz non era soltanto uno degli innumerevoli cattolici ad avere su di sé quella Medaglia nata da unapparizione, ma nutriva una speciale venerazione per lImmacolata. Dunque, pensò di costruire il suo disegno con le stelle disposte in circolo, come nella Medaglia, su uno sfondo di azzurro mariano. Il bozzetto, con sua sorpresa, vinse il concorso, la cui commissione giudicatrice era presieduta da un belga di religione ebraica, responsabile dellufficio stampa del Consiglio, Paul M. G. Lévy, che non conosceva le origini del simbolo, ma fu probabilmente colpito positivamente dai colori. In effetti, lazzurro e il bianco (le stelle, lo dicevamo, non erano gialle ma bianche nel bozzetto originale) erano i colori della bandiera del neonato Stato dIsraele. Quel vessillo sventolò la prima volta nel 1891, a Boston, sulla sede della «Società Educativa Israelitica» e si ispirava allo scialle a strisce usato dagli ebrei per la preghiera. Nel 1897, alla Conferenza di Basilea, fu adottato come simbolo dellOrganizzazione Sionista Mondiale, divenendo poi nel 1948 la bandiera della repubblica di Israele. In una prospettiva di fede è felicemente simbolica questa unione di richiami cristiani ed ebraici: la donna di Nazareth, in effetti, è la «Figlia di Sion» per eccellenza, è il legame tra Antico e Nuovo Testamento, è colei nel cui corpo si realizza lattesa messianica. Anche il numero delle stelle sembra collegare strettamente le due fedi: dodici sono i figli di Giacobbe e le tribù di Israele e dodici gli apostoli di Gesù. Dunque, il giudeo-cristianesimo che ha costruito il Continente unito in uno stendardo.
Sta di fatto che alcuni anni dopo la conclusione del concorso didee, nel 1955, il bozzetto di Heitz fu adottato ufficialmente come bandiera della nuova Europa. Tra laltro, a conferma dellispirazione biblica e al contempo devozionale del simbolo, il pittore riuscì a far passare una sua tesi, che fu fatta propria dal Consiglio dEuropa. Ci furono critiche, infatti, visto che gli Stati membri erano allepoca soltanto sei: perché, allora, dodici stelle? La nuova bandiera non doveva rifarsi al sistema della Old Glory, lo stendardo degli Usa, dove ad ogni Stato federato corrisponde una stella?
Arsène Heitz riuscì a convincere i responsabili del Consiglio: pur non rivelando la fonte religiosa della sua ispirazione per non creare contrasti, sostenne che il dodici era, per la sapienza antica, «un simbolo di pienezza» e non doveva essere mutato neanche se i membri avessero superato quel numero. Come difatti avvenne e come ora è stato stabilito definitivamente dalla nuova Costituzione. Quel numero di astri che, profetizza lApocalisse, fanno corona sul capo della «Donna vestita di sole» non sarà mai mutato.
Per finire con un particolare che può essere motivo di riflessione per qualche credente: la seduta solenne durante la quale la bandiera fu adottata si tenne, lo dicevamo, nel 1955, in un giorno non scelto appositamente ma determinato solo dagli impegni politici dei capi di Stato. Quel giorno, però, era un 8 dicembre, quando cioè la Chiesa celebra la festa della Immacolata Concezione, la realtà di fede prefigurata da quella Medaglia cui la bandiera era ispirata. Un caso, certo, per molti. Ma forse, per altri, il segno discreto ma preciso di una realtà «altra», in cui ha un significato che per almeno mille anni, sino alla lacerazione della Riforma, proprio Maria sia stata venerata da tutto il Continente come Regina dEuropa

scritto da IlCattolico alle ore 12:12 commenta    leggi commenti (5)

05.12.2003

Geova: due pesi e due misure?

Cari amici, oggi vi propongo un classico esempio nel quale la società watchtower ha utilizzato i soliti due pesi e due misure.
 
La storia riguarda la popolazione del Malawi, stato africano nel quale tutta la popolazione, causa un regime dittatoriale, doveva acquistare la tessere del partito unico, pena gravissime limitazioni della libertà e, molto spesso, la morte.[...]
Siccome i nostri fratelli separati tdg locali non sapevano come agire, perchè per le loro convinzioni, non si debbono avere tessere di partiti ed altre associazioni statali, perchè ciò sarebbe in odio a geova, chiesero lumi alla filiale americana della watchtower, avendo in risposta precise indicazioni sul "rimanere fermi nella decisione di non prendere la tessera", che sarebbe equivalso a fare un "compromesso" con il mondo e quindi con Satana.
 
In seguito a ciò, essi furono perseguitati ed assassinati a migliaia, per oltre ventisei anni, fino a quando questa persecuzione cessò.
 
Peraltro, dal loro annuario essi prima della persecuzione erano meno di ventimila e dopo tale periodo di eccidi arrivavano a superare le trentamila unità, e ci devono spiegare come...
 
Essi, da quel momento in avanti, sono stati portati in palmo di mano come "esempio di coerenza" da tutte le filiali della tdg.
 
Ma come mai, qualche anno dopo in Messico, paese ben più grande del malawi, più industrializzato sicuramente e più "geovizzato", si consumava un vero e proprio scandalo?
 
In che consistette? Nel versamento, da parte dei tdg in età da servizio militare, di una "bustarella" per ottenere un certificato nel quale si attestava che erano stati ottemperati gli obblighi militari.
 
Anche in questo caso le congregazioni si rivolsero alla filiale centrale di Brooklyn, che disse che la pratica "non era di compromesso con il mondo" e quindi fu legittimata!
 
Ecco i due pesi e le due misure, in Italia i ragazzi finivano in galera fino a qualche anno fa se geovisti, ora sembra di no, che facciano anche loro il servizio militare?
 
Certo, il piccolo Malawi, coi suoi morti è stato usato dalla società tdg per "crearsi i propri martiri", mandati a morire come agnelli al macello, per una tessera che costava la spropositata cifra di 25 cent di dollaro, perchè in un paese africano il costo della perdita di una vita, economicamente parlando, non è certo quello di una vita di un messicano, con una congregazione peraltro ben più potente e numerosa, che non avrebbe gradito certo misure analoghe o perlomeno di ghettizzazione, come quelle del Malawi.
 
In conclusione: un altra discordanza gravissima basata sulla solita imposizione pseudo biblica, fatta dalla tdg per imporre il proprio punto di vista ondivago agli associati-robot, che purtroppo, con grave spregio alla loro intelligenza, devono accettare tutto ciò che gli viene insegnato, anche se in cuor loro i più informati non sono in accordo con quanto insegnato, ma per paura di essere disassociati, ingoiano amari bocconi.
 
Altro che terra paradisiaca gli si prospetta, se questo è l'inizio...
 
Pace e bene.
 
Ilcattolico.
 
 

scritto da IlCattolico alle ore 00:22 commenta    leggi commenti (4)

04.12.2003

Perchè la RAI...

... quando si parla di brigatisti rei confessi, come oggi per i signori Morandi e Banelli, che hanno rivendicato la strategia rivoluzionaria della lotta armata e l'eccidio di Nassirya come "rientrano in una azione di guerra condotta dal proletariato arabo contro gli occupanti imperialisti", vengano puntualmente definiti come " Presunti brigatisti"?
 
Ma alla Rai sanno parlare oppure no?
 
E soprattutto, conoscono il significato delle parole?
 
Buona notte.
 
Ilcattolico.
 
 

scritto da IlCattolico alle ore 01:12 commenta    leggi commenti (3)

01.12.2003

Avvento 1

Dal Vangelo di Luca (21, 25-28;34-36)


Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, [21.26] mentre gli uomini moriranno per la paura e per lattesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio delluomo venire su una nube con potenza e gloria grande.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio delluomo».

scritto da IlCattolico alle ore 23:15 commenta    leggi commenti (3)
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